La mia ricerca artistica nasce dal desiderio di abbattere la barriera tra opera e spettatore, trasformando l’osservazione in un’esperienza sensoriale completa. L’Arte da Toccare non si limita a essere guardata, ma chiede di essere esplorata attraverso il contatto fisico, restituendo al tatto la sua anima.
Le mie opere prendono forma attraverso il lavoro delle mie mani, che agiscono come intermediarie tra la materia e l’intenzione. È nel processo creativo, nel modellare, plasmare e sentire la consistenza della materia, che trasferisco l’energia della mia anima per evocare emozioni profonde, creando così un ponte tangibile con l’anima di chi fruisce l’opera



La mia ricerca artistica nasce dal desiderio di abbattere la barriera tra opera e spettatore, trasformando l’osservazione in un’esperienza sensoriale completa. L’Arte da Toccare non si limita a essere guardata, ma chiede di essere esplorata attraverso il contatto fisico, restituendo al tatto la sua anima.
Le mie opere prendono forma attraverso il lavoro delle mie mani, che agiscono come intermediarie tra la materia e l’intenzione. È nel processo creativo, nel modellare, plasmare e sentire la consistenza della materia, che trasferisco l’energia della mia anima per evocare emozioni profonde, creando così un ponte tangibile con l’anima di chi fruisce l’opera



Dopo un percorso universitario e una professione puramente intellettuale, ho sentito l’esigenza di utilizzare le mani per dare vita a qualcosa di tangibile. Attraverso una sperimentazione da autodidatta in vari settori sono approdata all’Arte Materica, il linguaggio ideale per trasformare le suggestioni della natura in espressioni dell’anima.
In un momento di grandi prove, l’arte è stata la mia ancora di salvezza. Trasformandosi in una vera e propria terapia, questo percorso creativo mi ha insegnato che ciò che conta non è la meta, ma il cammino stesso.
Una volta “imbastita”, la materia prende il sopravvento. Le crepe si formano dove la terra si asciuga, in modo del tutto imprevedibile. L’opera non è più un oggetto inanimato, ma un’entità che ha trovato la sua direzione spirituale, capace di comunicare un’emozione che va oltre la mia intenzione iniziale. In questo processo, l’opera diventa un organismo vivente: io fornisco lo scheletro, ma è la materia a scegliere come rivestirsi di significato, dando alla luce la sua vera Anima.

Dall'ammirazione profonda per Alberto Burri e dalla forza erosiva della natura nascono queste opere che portano all'estremo il concetto del craquelé...

Non più una superficie squadrata, ma un rilievo che invita al tatto, che rompe gli schemi e trascende i propri confini per rivelare la profondità della sua anima...

Questo progetto si ispira al legame tra l'infinitamente grande, l'Universo e l'infinitamente intimo, l'Anima. L'arte materica diventa qui un ponte tra...

Il respiro della materia: non solo oggetti, ma frammenti di emozione plasmati a mano, nati dall'incontro tra design contemporaneo ed il calore della terra per...